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È stata riscontrata la presenza sul territorio bergamasco della zanzara Aedes albopictus, comunemente nota come “zanzara tigre”, specie culicina proveniente dal sud est asiatico ed introdotta in Italia a partire dal 1990 e successivamente diffusasi anche nelle realtà territoriali contigue con la provincia di Bergamo.
I rischi sanitari connessi alla presenza di Aedes Albopitus riguardano le recenti segnalazioni di infezioni da virus chikungunya e Nile, nelle province di Ravenna, Cesena-Forlì, Rimini, Mantova, veicolate dalla zanzara tigre.
La zanzara tigre ha delle specifiche caratteristiche biologiche e una forte aggressività nei confronti dell’uomo e degli animali, con attività di puntura spiccata nelle ore diurne e nei luoghi all’aperto, anche in spazi urbanizzati; è, in altre parole, in grado di creare molestia, anche di rilevante entità, nei riguardi della popolazione.
Il Ministero della Salute attraverso l’istituto superiore di Sanità, e la Regione Lombardia, con una nota del 31/10/2007 e successive, hanno invitato ad attivare tutte le misure atte a monitorare e a contenere il proliferare di questi insetti.
L’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo – Direzione Generale ha inoltre proposto lo scorso 15 maggio 2024 di assumere i provvedimenti idonei per il contenimento dell’infestazione da zanzara tigre.
Alla luce di tutto questo, il Comune di Mozzo, su Ordinanza del Sindaco – e ritendendo indispensabile la piena collaborazione dei cittadini per garantire il contenimento della infestazione entro termini accettabili – ordina:
nei mesi primaverili ed estivi a tutti i cittadini e agli Amministratori condominiali, agli asili nido, alle scuole pubbliche e private di:
- Non abbandonare oggetti e/o contenitori che possano raccogliere acqua piovana ;
- Procedere al regolare svuotamento di oggetti contenitori situati nelle proprie aree private (giardini, cortili, terrazzi, ecc..)
- Coprire i contenitori inamovibili con reti zanzariere a maglia stretta;
- Tenere puliti i cortili, giardini, e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, provvedendo al regolare sfalcio dell’erba e delle siepi, sistemandoli inoltre in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
- Trattare con prodotti larvicidi* (da aprile a ottobre con cadenza ogni 15 giorni salvo l’uso di prodotti equipollenti) i tombini di raccolta dell’acqua piovana presenti nelle proprie aree private (giardini, cortili, ecc..)
*Il principio attivo da utilizzare è preferibilmente di tipo biologico/ecologico.
Il Sindaco ordina inoltre:
ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione rigenerazione e vendita e ai detentori di copertoni in generale, di:
- Stoccare i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in containers dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d’acqua sugli stessi; a tal fine i copertoni possono essere disposti a piramide e coperti con teli impermeabili ben fissati;
- Ridurre al minimo i tempi di stoccaggio dei copertoni fuori uso, per evitare accumuli difficilmente gestibili sotto l’aspetto igienico sanitario, concordando con le imprese di smaltimento tempi brevi di prelievo;
- Provvedere, in caso di documentata impossibilità a coprire i copertoni stoccati all’aperto, ad eseguire nel periodo dal 1° maggio al 30 ottobre dei periodici trattamenti larvicidi e adulticidi (ogni 10-20 giorni) comunicando con 48 ore di anticipo al Comune, la data e l’ora di intervento.
alle ditte che effettuano attività di rottamazione-demolizione auto, di:
- Provvedere, dal 1 maggio al 30 ottobre dei periodici trattamenti adulticidi (ogni 10-20 giorni) comunicando con 48 ore di anticipo al Comune la data e l’ora dell’intervento.
a tutti i conduttori di orti, di:
- Eseguire l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;
- Sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
- Chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi o retine antinsetto a maglie strette eventuali serbatoi d’acqua;
ai soggetti pubblici e privati, responsabili o che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità di scarpate ferroviarie, scarpate e cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte e aree dismesse, di:
- Mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolta d’acqua stagnanti;
ai responsabili dei cantieri di:
- Evitare raccolte di acqua in bidoni e altri contenitori; qualora l’attività richieda la necessità di contenitori con acqua, questi devono essere dotati di copertura ermetica, oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
- Sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo tale da evitare raccolte d’acqua;
- Provvedere, in caso di sospensione dell’attività di cantiere, alla sistemazione di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acqua meteoriche.
All’interno di cimiteri, qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida, al posto dell’acqua. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto.
Avvertenze
Le disposizioni della presente ordinanza sono impartire in applicazione del Regolamento comunale d’igiene per la tutela della salute e dell’ambiente; dunque:
- La responsabilità delle inadempienze alla presente ordinanza è attribuita a coloro che risultano avere titolo per disporre legittimamente del sito in cui le inadempienze saranno riscontrate;
- I trasgressori della presente ordinanza sono passibili della sanzione amministrativa pecuniaria sino ad €. 103,00 prevista dall’art. 344 del R.D. 27.7.1934, n. 1265.
Disposizioni
Sono incaricati della vigilanza per l’ottemperanza alla presente ordinanza e per comminare le previste sanzioni ai trasgressori, il Corpo di Polizia Locale:
- La vigilanza si esercita tramite sopralluoghi e riscontro dei documenti di acquisto dei prodotti per la disinfestazione da parte dei soggetti pubblici o privati interessati dalla presente ordinanza o dagli attestati di avvenuta bonifica rilasciati dalle imprese specializzate;
- Il presente provvedimento è reso noto alla cittadinanza tramite pubblici avvisi, nonché comunicazioni alle associazioni di categoria direttamente interessate e affissione all’Albo pretorio per tutto il tempo di validità del provvedimento.
In presenza di casi sospetti od accertati di Chikungunya/Dengue o di situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza, con associati rischi sanitari, in particolare nelle aree circostanti siti sensibili quali scuole, ospedali, strutture per anziani o simili, il Comune provvederà ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche e private, provvedendo se nel caso con separate ed ulteriori ordinanze contingibili e urgenti volte ad ingiungere l’effettuazione di detti trattamenti nei confronti di destinatari specificatamente individuati.
Il testo completo dell’Ordinanza (Ordinanza n. 62 del 10 luglio 2024) è disponibile in allegato a questa news.