Campagna di lotta alle allergie da polline di ambrosia

Il Comune di Mozzo ha emanato un'ordinanza per il controllo della diffusione della pianta Ambrosia artemisiifolia, nota come ambrosia, e del suo polline allergenico. L'ordinanza impone misure preventive e interventi obbligatori per i proprietari di terreni incolti, aree industriali dismesse, terreni agricoli e altre aree sensibili al fine di limitare la proliferazione della pianta e ridurre i rischi sanitari associati alle allergie da polline.

Data Pubblicazione:

11 Luglio 2024

Tempo di Lettura:

5 minuti

Ultimo Aggiornamento:

12 Luglio 2024 17:26

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In questi ultimi anni il numero di soggetti che sviluppano allergie al polline di ambrosia "Ambrosia Artemisifolia", di seguito nominata come “ambrosia”, è in continua crescita e attualmente risulta essere la prima causa di pollinosi. Tali allergie si manifestano con sintomi fortemente invalidanti, che rappresentano un costo sociale di proporzioni non trascurabili.

L’ambrosia è una pianta infestante annuale che fiorisce tra agosto e settembre producendo grandi quantità di polline; cresce, di preferenza, sui terreni coltivabili a cereali una volta effettuato il raccolto, sui terreni incolti, sulle aree verdi abbandonate, sulle aree industriali dismesse, sulle terre smosse dai cantieri (non solo edili ma anche per la costruzione delle grandi opere di viabilità), sulle banchine stradali, sulle rotatorie e spartitraffico, sulle massicciate ferroviarie, sugli argini dei canali, sui fossi ed in generale su tutte le aree abbandonate e semiabbandonate, nonché sui campi coltivati con semine rade quali girasole e la soia.

L'incuria dei terreni risulta essere uno dei fattori che contribuisce alla massiccia diffusione della pianta; la manutenzione delle aree verdi urbane ed in particolare lo sfalcio periodico (almeno due tagli) tra luglio e settembre delle aree incolte può impedire, o per lo meno ridurre drasticamente, la pollinosi della pianta.

Il Comune di Mozzo ritiene importante disporre in tempo utile le misure volte a limitare l'ulteriore diffusione dell'ambrosia negli ambienti urbani ed extra urbani e conseguentemente contenerne la dispersione aerea del suo polline, in modo da evitare, per quanto possibile, l'insorgenza nei soggetti sensibili di sintomatologie allergiche provocate dal polline dell'ambrosia.

Di conseguenza il Sindaco, con un’apposita Ordinanza, dispone

  • ai proprietari e/o conduttori pubblici e privati di terreni incolti o coltivati (anche quelli sottostanti i piloni dell’alta tensione);
  • ai proprietari di aree agricole, aree incolte e di aree industriali dismesse;
  • agli amministratori di condominio;
  • ai conduttori di cantieri edili e per infrastrutture viarie;
  • al Responsabile dell’A.N.A.S. – Compartimento Regionale per la viabilità;
  • al Responsabile Settore strade della Provincia di Bergamo;
  • al Responsabile della soc. F.S. spa – Zona Bergamo
     
  • di vigilare, ciascuno per le rispettive competenze, sull’eventuale presenza di Ambrosia nelle aree di loro competenza;
  • di eseguire periodici interventi di manutenzione e pulizia nel rispetto delle indicazioni contenute nell’Allegato Tecnico;
  • di effettuare gli sfalci prima della maturazione delle infiorescenze e assolutamente prima dell’emissione di polline. Si deve perciò intervenire su piante alte mediamente cm. 30, con un’altezza di taglio più bassa possibile, nei seguenti periodi: Primo Sfalcio: ultima settimana di luglio; Secondo Sfalcio: tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agosto
  • di utilizzare, in alternativa agli sfalci e quando opportuno, gli altri metodi di contenimento dell’ambrosia indicati nell’Allegato Tecnico, secondo le seguenti specifiche: in ambito agricolo: trinciatura, diserbo, aratura e discatura; in ambito urbano: pacciamatura e estirpamento
  • di concedere, per il solo ambito agricolo, l’esecuzione di un solo intervento da effettuarsi nella prima metà di agosto, basandosi su un’attenta osservazione delle condizioni in campo e intervenendo sempre prima della fioritura. In caso di ravvisata necessità e se la stagione climatica dovesse favorire un eccessivo ricaccio con fioritura, è consigliato un ulteriore intervento all’inizio di settembre.

Invita inoltre la cittadinanza a:

  • eseguire nei mesi estivi una periodica ed accurata pulizia da ogni tipo di erba presente negli spazi aperti (cortili, parcheggi, marciapiedi interni, ecc..) di propria pertinenza;
  • curare i propri terreni provvedendo all’eventuale semina di colture intensive semplici, come prato inglese, trifoglio ect, che agendo come antagonisti, impediscono lo sviluppo di Ambrosia Artemisifoglia

Avvertenze
Il Sindaco provvederà d'ufficio, a spese degli interessati, senza pregiudizio dell'azione penale per i reati in cui fossero incorsi i cittadini responsabili di inottemperanza all'Ordine impartito:

  • i trasgressori della presente ordinanza sono passibili della sanzione amministrativa pecuniaria da € da € 50,00 a € 200,00 per un’area fino a 2000 mq; da € 200,00 a € 500,00 per un’area oltre i 2000 mq
  • qualora i proprietari, successivamente all’erogazione della sanzione amministrativa, non provvedano allo sfalcio del terreno infestato, si provvederà d’ufficio ad effettuare l’intervento con spese a carico degli interessati, senza pregiudizio dell’azione penale per i reati in cui fossero incorsi

Disposizioni
Gli Uffici della Polizia Locale e dell'A.T.S., per quanto di competenza, sono tenuti a vigilare sul rispetto della presente ordinanza.
Oltre all’incarico della vigilanza per l’ottemperanza alla presente ordinanza, è incaricato l’Ufficio di Polizia Locale per comminare le previste sanzioni ai trasgressori.

Ricorsi
Il Sindaco infine ricorda che avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso gerarchico al Prefetto di Bergamo ovvero ricorso giurisdizionale avanti al T.A.R. della Lombardia rispettivamente entro i termini perentori di 30 e 60 giorni decorrenti dalla data di notifica o d'affissione all'Albo Pretorio.

Il testo completo dell’Ordinanza (Ordinanza n. 62 del 10 luglio 2024) è disponibile in allegato a questa news.

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