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Il Regolamento si trova in allegato a questa comunicazione. Di seguito riportiamo alcuni passaggi importanti del testo, rimandando i cittadini all’intera lettura del Regolamento.
Principi di localizzazione territoriale
L’individuazione degli stalli da destinare all’installazione di Infrastrutture di ricarica (di seguito IDR) verrà definita dalla Giunta Comunale con successivo atto, tenendo conto dell’effettiva disponibilità di parcheggi nelle zone individuate, della vicinanza ad attività di interesse collettivo e prevendendo una distribuzione quanto più omogenea sul territorio.
All’atto della presentazione della domanda, l’operatore dovrà fare riferimento alle localizzazioni che verranno definite.
In riferimento alle colonnine, punti di ricarica installabili, si precisa che ogni infrastruttura dovrà avere almeno due punti di ricarica, la potenza minima accettabile sarà quella standard accelerata e almeno uno dei punti di ricarica dovrà ricadere nell’ambito di potenza elevata.
Fatto salvo quanto sopra, il richiedente potrà proporre soluzioni alternative e/o migliorative circa le caratteristiche delle infrastrutture e la loro localizzazione, tale ipotesi dovrà essere concordata dal Comune di Mozzo che ne valuterà la loro fattibilità.
Iter autorizzativo
La domanda completa di tutti gli elaborati va presentata all’Ufficio Protocollo del Comune di Mozzo.
La concessione d’uso del suolo per l’installazione delle infrastrutture di ricarica avrà la durata di 10 anni e potrà eventualmente essere prorogata con provvedimento espresso, per ulteriori anni, su specifica richiesta dell’operatore da presentarsi entro quattro mesi (120 giorni) dalla scadenza della concessione, previa deliberazione di approvazione dell’Amministrazione.
Al termine della concessione, o in caso di mancata richiesta di proroga, o diniego da parte del Comune, l’operatore è obbligato a ripristinare, a proprie spese, i luoghi come erano in origine, salvo diversi accordi intercorsi con il Comune di Mozzo.
A seguito dell’approvazione dei progetti, prima dell’inizio dei lavori, l’operatore dovrà stipulare una fideiussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa a prima richiesta, del valore pari a € 1.000,00 per ogni infrastruttura su asfalto regolare e pari a € 2.000,00 per ogni infrastruttura collocata su materiali diversi dall’asfalto (es. autobloccanti, porfido, ecc.) a garanzia di eventuali danni e ripristini del suolo pubblico.
L’operatore dovrà inoltre stipulare un’adeguata polizza RC a copertura di eventuali sinistri e/o danni a persone, cose e animali.
Caratteristiche delle infrastrutture di ricarica
In coerenza con quanto disciplinato dal Decreto Legislativo n. 257 del 16 dicembre 2016 e s.m.i., le infrastrutture di ricarica da installarsi su suolo pubblico e su suolo privato ad uso pubblico possono essere di potenza standard, cioè compresa tra i 3,7 kW e i 22 kW, oppure di potenza elevata, cioè oltre i 22 kW.
Al fine di garantire l’interoperabilità delle infrastrutture di ricarica con i diversi standard attualmente in uso dalle case automobilistiche, le colonnine, secondo la distinzione di cui sopra, dovranno rispettare le seguenti caratteristiche in termini di dotazioni minime richieste:
- Punti di ricarica a potenza standard (tra 3,7 e 22 kW): almeno n. 2 prese fisse o connettori per veicoli “tipo 2”, con possibilità di inserire in aggiunta n. 2 prese “tipo 3A”.
- Punti di ricarica a potenza elevata (oltre 22 kW): connettori del sistema di ricarica combinato tipo “Combo 2” (standard Europeo), CHAdeMO, con possibilità di inserire in aggiunta prese fisse/connettori “tipo 2” (le tipologie Combo 2 e CHAdeMO devono essere presenti sulla singola colonnina).
Oltre a tali disposizioni sulla dotazione minima necessaria e obbligatoria per le colonnine, la struttura di ricarica da installarsi deve rispondere alle indicazioni delle disposizioni legislative vigenti sulla materia e deve rispettare le seguenti caratteristiche:
- Soprasuolo: una colonnina di ricarica avente un basamento che possieda una superficie che non superi 0,50 mq, collegata a una superficie pari ad almeno 20 mq e almeno due stalli di sosta ad essa dedicati (ciascuno aventi dimensioni pari a 5 metri in lunghezza e almeno 2 metri in larghezza) finalizzati alla sola sosta per la ricarica del veicolo alimentato ad energia elettrica.
- Sottosuolo: una infrastruttura di rete che consenta la fornitura dell’energia elettrica ai veicoli che si colleghino alla struttura di ricarica nel rispetto delle profondità di scavo definite dagli uffici competenti ed in funzione della fornitura in corrente alternata (AC) o in corrente continua (DC).
Le infrastrutture di ricarica devono essere posizionate in modo da garantire una distanza con il ciglio del marciapiede non inferiore a 50 cm ed in modo tale da non limitare la sicurezza dei pedoni.
Per i punti di ricarica dotati di connettori, è da privilegiarsi, ove le caratteristiche e le dimensioni della strada lo consentano, l’installazione con stalli di ricarica a pettine.
Si precisa che per eventuali aree sottoposte a qualsivoglia vincolo (ambientale, monumentale, archeologico, etc.) saranno ammissibili solo strutture aventi caratteristiche di forma e colore confacenti al decoro del contesto in cui si propone l’installazione, previo parere positivo della Commissione per il Paesaggio e/o degli Enti competenti in materia.
La pubblicità e/o la “brandizzazione” sulle strutture soggette alle presenti linee di indirizzo è eventualmente consentita solo previa autorizzazione degli uffici competenti laddove superasse i 100 cmq (al di sotto dei quali non è prevista richiesta autorizzativa).
Modalità d’uso delle infrastrutture di ricarica
L’infrastruttura di ricarica dovrà rispondere anzitutto a requisiti di interoperabilità a garanzia della libertà di mercato e dell’efficienza di servizio, consentendo l’uso dell’infrastruttura a tutti gli utenti senza alcun genere di esclusività per i soli abbonati dell’operatore intestatario.
I principi attraverso i quali si intende garantire l’interoperabilità sono i seguenti:
- Roaming: in linea con la direttiva 2014/94/EU gli operatori si dovranno impegnare a favorire l’implementazione della funzione di roaming con gli altri operatori attivi nel territorio dell’Unione Europea nel campo della ricarica di veicoli elettrici;
- Accessibilità: gli operatori si dovranno impegnare inoltre a favorire l’adesione e l’integrazione della propria rete di infrastrutture con sistemi applicativi web/smartphone, per la geolocalizzazione delle colonnine e il pagamento digitale della ricarica, attivi e operanti nel territorio dell’Unione Europea;
- Metodi di pagamento: al fine di rendere accessibile il servizio di ricarica a tutti i potenziali utenti, siano essi fruitori regolari (privati o pubblici), oppure occasionali, in aggiunta ai sistemi di pagamento che ogni gestore intenderà adottare (app, tessera, etc.) è anche richiesta la possibilità per l’utente di pagare tramite carta di credito contactless o comunque con sistemi che consentano il pagamento immediato, senza registrazione preventiva e senza dover stipulare contratti
- Esercizio: consentire la ricarica anche agli utilizzatori “occasionali” privi di tessere o non registrati ad alcun servizio quali, ad esempio, i turisti della città.
Segnaletica e arredo urbano delle aree di ricarica
I singoli stalli dovranno essere demarcati a cura del Concessionario con strisce di colore verde e logo che identifichi un parcheggio adibito a ricarica elettrica (con vernice permanente) in conformità a quanto previsto dal Codice della Strada.
Dovrà essere apposta, sempre a carico dell’operatore, idonea segnaletica verticale da concordare con il Comando della Polizia Locale del Comune di Mozzo.
La segnaletica dovrà essere regolarmente manutenuta, intervenendo, entro 3 giorni dalla richiesta, ogni qualvolta ritenuto necessario da parte del Comando della Polizia Locale.
Pubblicità
Non sarà consentita l’installazione di pannelli a scopo pubblicitario mentre verrà consentito l’uso di grafiche mirate a fornire informazioni legate all’utilizzo del servizio di ricarica e che identifichi il gestore del servizio. La pubblicità e/o la “brandizzazione” sulle strutture è eventualmente consentita solo previa autorizzazione degli uffici competenti laddove superasse i 100 cmq (al di sotto dei quali non è prevista richiesta autorizzativa).
Tempistiche installazione colonnine di ricarica
Gli operatori dovranno impegnarsi ad installare e mettere in funzione le colonnine oggetto della propria offerta entro 90 giorni solari dalla data di sottoscrizione della concessione-contratto.
Tale intervallo temporale è da considerarsi non comprensivo delle tempistiche legate al rilascio delle eventuali necessarie autorizzazioni/pareri.
Gli operatori potranno chiedere la messa in funzione di ulteriori colonnine successivamente, previa verifica del tasso di utilizzo delle IDR installate, con tempistiche da concordarsi successivamente tra le parti. Anche per le aree relative a queste colonnine la durata della concessione rimane fissata in 10 anni dalla data di sottoscrizione della concessione-contratto.