“Un altro lunedì”, sabato 29 giugno a Mozzo uno spettacolo sull’imprenditoria femminile

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A tutti i cittadini

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UN ALTRO LUNEDI’
storie di buona imprenditoria femminile


Sul palco le attrici Chiara Magri e Giulia Manzini, insieme a 12 opere dell’Accademia Carrara, che rispecchiano le storie di 12 imprenditrici scelte perché esprimono competenza, umanità, intelligenza, sentimento ed emotività.

È “Un altro lunedì”, lo spettacolo teatrale di Tartaruga Associazione Promozione Sociale, per la regia di Laura Curino, che andrà in scena sabato 29 giugno presso il Teatro in Villa Dorotina (via Dorotina, 2) di Mozzo, alle ore 20.45, con ingresso libero fino ad esaurimento posti (in caso di pioggia lo spettacolo si farà comunque presso l’Auditorium “A.M. Mozzoni”, via Piatti, 5).
Lo spettacolo è organizzato dal Comune di Mozzo e dalla Biblioteca “Sandro Pertini” di Mozzo.

Le due attrici – una Boomer ed una Millennial – utilizzano la potenza comunicativa della narrazione per incarnare le storie raccolte in un sapiente intreccio: dai sogni dell’infanzia e dell'adolescenza, alla costruzione della propria identità imprenditoriale, fino a puntare lo sguardo verso nuovi orizzonti.

Le sfide, le difficoltà, i tranelli del destino, i ribaltamenti, i colpi di scena fanno parte della vita e quindi del loro racconto, che coinvolge, emoziona, ispira.
Lo spettacolo corre su un filo sottile di gioco del teatro, portando le attrici ad incarnare personalità e non personaggi, spiriti allegri e figure emotive, caratteri audaci e presenze spregiudicate. Sul palco si alternano momenti di leggerezza e di tensione, di paradossale comicità e d’intensa comunicazione.

 

Intervista a Chiara Magri:

Perché la scelta di raccontare 12 donne imprenditrici e non 12 donne lavoratrici, cioè dipendenti o precarie, o che devono affrontare la maternità (che spesso nelle aziende viene considerata un “disguido”), il gap salariale, magari episodi di maschilismo in ufficio o di discriminazioni a favore degli uomini per quanto riguarda le mansioni da svolgere oppure la carriera?
Senza impresa produttiva che sia una società piuttosto che una cooperativa, un laboratorio artigiano o una SPA non c’è lavoro per dipendenti. Il cambiamento per le pari opportunità e la dignità del lavoro, per ritornare a dare valore all’attività lavorativa quale espressione umana, deve avvenire nel sistema. Noi vogliamo portare buone notizie su una visione di futuro che vede le donne riorganizzare le aziende considerando il capitale umano e nel contempo cogliendo i bisogni produttivi e non solo consumistici. È una strada in salita per le imprenditrici: i vertici sono in prevalenza gestiti dal genere maschile. Le storie che abbiamo scelto e raccontiamo sono esempi virtuosi di imprenditrici all’ascolto dei propri lavoratori, che cercano di cambiare le strutture verticistiche preferendo il lavoro di staff e la circolazione delle idee, che conoscono la routine  dei propri lavoratori e di conseguenza delle famiglie dei lavoratori e cercano di migliorare la qualità della vita battendo strade nuove e diverse di gestione e produzione. Non possiamo enfatizzare l’espressione donna = gestione virtuosa, ma vi raccontiamo il coraggio del cambiamento che personalmente credo appartenere più al genere femminile. 

Lo spettacolo racconta cosa significa essere imprenditrici in Italia. Quale è l’ostacolo principale di questo ruolo nel nostro Paese – tutt’altro che equilibrato nella parità nel mondo del lavoro, e non solo, fra uomini e donne – e a questa disparità come reagiscono le imprenditrici che raccontate?
L’ostacolo principale resta quello culturale, cioè l’immagine quasi immutata nei secoli della donna. E le donne reagiscono con i fatti, senza pregiudizio e senza paura, come fanno le donne: determinazione. Esempi tra le storie raccontate: c’è chi per prima ha assunto personale diversamente abile in provincia di Bergamo, chi ha saldato un debito enorme ed in seguito all’esperienza è diventata business coach, chi si occupa di fornire servizi sociali ed opportunità culturali ai propri dipendenti, e soprattutto tutte pensano alla sicurezza sul lavoro ed all’etica in azienda.

Infine, da cosa deriva la scelta drammaturgica di mettere in scena due attrici, una Boomer e una Millenial? Quali sono le principali differenze fra le due?
La scelta fatta insieme alla drammaturga e regista Laura Curino nasce a priori per avere corpi, voci e modalità di modulare sentimento ed emozioni di generazioni diverse. In scena non portiamo personaggi ma personalità, in questo caso il lavoro dell’attore deve fare un salto di qualità ulteriore: la narrazione viene vissuta dalle attrici, non basta esserne attraversati.

 

Intervista a Maria Teresa Azzola:

Lei è una delle protagoniste delle 12 storie al femminile di “Un altro lunedì”. Di cosa si occupa?
Ho gestito il mio studio di Design e Architettura dal 1979, cioè da 45 anni.

Come mai la sua storia è stata scelta?
Nel mio percorso di impegno professionale e sociale ho svolto varie mansioni di responsabilità, tra queste sono stata Presidente di CNA Bergamo, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola, Media Impresa, con una attenzione particolare per l’Imprenditoria Femminile. Questo progetto teatrale nasce in seno alla CNA per mettere in luce la determinazione e la forza delle Imprenditrici.

Quali sono le difficoltà oggi per una donna che decide di fare l’imprenditrice?
Premesso che oggi ci sono numerosi strumenti di sostegno all’imprenditoria femminile (grazie anche all’impegno e la volontà di tante donne come me) ma ancora sussistono problemi legati soprattutto alle incombenze burocratiche, ad un fisco poco amico, alla difficoltà di accedere al credito (difficoltà comuni a tutte le imprese) e al problema della conciliazione degli orari nella gestione famigliare e alla mancanza di servizi a supporto dei figli e della famiglia in molte aree del paese.

 

Dalla stampa

Bergamonews
https://www.bergamonews.it/2024/06/18/un-altro-lunedi-a-mozzo-spettacolo-che-racconta-limprenditoria-femminile/710663/

Eppen
https://www.ecodibergamo.it/eventi/eppen/dettaglio/spettacoli/mozzo/un-altro-lunedi-storie-di-quotidiana-acrobatica-per-signore_200774/ 

L’Eco di Bergamo del 26 giugno
«Un altro lunedì» con 12 storie di donne

Quando
29
Giu/24

Data Inizio Evento

29
Giu/24

Data Fine Evento

Luogo
Via Dorotina, Mozzo, BG, Italia
Costo
Contatti
Ulteriori Informazioni

Ultimo Aggiornamento

12
Lug/24

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