Di Emanuele Trevi. Mercoledì 25 marzo, ore 20.30.
Data Pubblicazione:
27 Febbraio 2026
Tempo di Lettura:
2 minutiUltimo Aggiornamento:
27 Febbraio 2026 10:14
Argomenti:
Di Emanuele Trevi. Mercoledì 25 marzo, ore 20.30.
Data Pubblicazione:
27 Febbraio 2026
Tempo di Lettura:
2 minutiUltimo Aggiornamento:
27 Febbraio 2026 10:14
Argomenti:
A tutti.
Il gruppo di lettura “Pareti di Carta” continua mercoledì 25 marzo con una chiacchierata su “La casa del mago” di Emanuele Trevi, presso la Biblioteca “Sandro Pertini” di Mozzo (via Orobie), alle ore 20.30.
La partecipazione alla serata è libera e gratuita, senza prenotazione.
È possibile partecipare anche non avendo preso parte agli incontri precedenti.
Il libro è disponibile per la prenotazione sul sito della Rete Bibliotecaria Bergamasca.
“La casa del mago” di Emanuele Trevi
presentazione

Nel memorabile incipit di questo libro, la madre di Emanuele Trevi, allora bambino, riferendosi al padre gli ripete spesso un’istruzione enigmatica: «Lo sai com’è fatto». Per non perderlo (ad esempio, fra le calli di Venezia, in una passeggiata dell'infanzia) occorre comprendere e accettare la legge della sua distrazione, della sua distanza.
Il padre, Mario Trevi, celebre e riservatissimo psicoanalista junghiano, per Emanuele è il mago, un guaritore di anime. Alla sua morte lascia un appartamento-studio che nessuno vuole acquistare, un antro ancora abitato da Psiche, dai vapori invisibili delle vite storte che per decenni ha lenito, raddrizzato. Così il figlio decide di farne casa propria, di trasferirsi nella sua atmosfera inquieta e feconda, e così facendo prova a sciogliere (o ad approfondire?) l'enigma del padre.
Muovendosi nel suo sempre mutevole territorio, fra autobiografia, riflessione sul senso dei rapporti e dell'esistenza, storia culturale del Novecento (ne “La casa del mago” – accanto a straordinari personaggi contemporanei, tra cui spicca Paradisa, una prostituta peruviana – figurano Carl Gustav Jung, Natalia Ginzburg, Giorgio Manganelli, Ernst Bernhard...), Emanuele Trevi ci offre il suo romanzo più personale, più commovente, più ironico (e perfino umoristico): una discesa negli inferi e nella psicosi, una scala che avvicina i vivi e i morti, i savi e i pazzi.
Perché ogni vita nasconde una luce, se la si sa stanare; e i gesti e le parole più semplici rimandano alla trama più sottile dell'essere, se li si ascoltare, se si sa lasciarli accadere.
Data Inizio Evento
Data Fine Evento
Ultimo Aggiornamento
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