Giovedì 21 maggio, ore 20.30. Auditorium “A.M. Mozzoni” di Mozzo, ingresso 10 €.
Data Pubblicazione:
6 Maggio 2026
Tempo di Lettura:
3 minutiUltimo Aggiornamento:
14 Maggio 2026 12:38
Argomenti:
Giovedì 21 maggio, ore 20.30. Auditorium “A.M. Mozzoni” di Mozzo, ingresso 10 €.
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6 Maggio 2026
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14 Maggio 2026 12:38
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A tutti.
Torna anche quest’anno a Mozzo il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, intitolato “Oriente & Occidente. Da Chopin ad Arvo Pärt”.
Per la sezione “Festival e dintorni”, giovedì 21 maggio, alle ore 20.30, l’Auditorium “A.M. Mozzoni” di Mozzo ospiterà il recital della pianista Leonora Armellini, che porterà sul palco il seguente programma:
Ingresso unico € 10.
Biglietti in vendita:
Leonora Armellini
biografia
Leonora Armellini, vincitrice del Quinto Premio nell’edizione del 2021 del Concorso Pianistico Internazionale “F. Chopin” di Varsavia e prima donna italiana ad aver scalato le vette della competizione considerata come il vertice del pianismo mondiale, è stata una giovanissima vincitrice del “Premio Janina Nawrocka” per la “straordinaria musicalità e la bellezza del suono” già nell’edizione del 2010. Leonora ha sempre “bruciato le tappe”, diplomandosi a dodici anni al conservatorio con lode e menzione, vincendo il Premio Venezia all’unanimità nel 2005, terminando a soli 17 anni il perfezionamento sotto la guida di Sergio Perticaroli presso l’Accademia di Santa Cecilia di Roma e conseguendo il diploma dell’Accademia di Imola nella classe di Boris Petrushansky nel 2018. I numerosi riconoscimenti e la sua intensa e regolare attività come solista e camerista per importanti festival e stagioni in tutto il mondo testimoniano la meritata notorietà della pianista padovana nel panorama del concertismo mondiale. Attualmente è docente di pianoforte presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria.
63° il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo
“Oriente & Occidente. Da Chopin ad Arvo Pärt”
presentazione
Dopo l’immersione nel folclore dei paesi latini, il Festival dedica la sua 63esima edizione ai repertori e agli autori dell’Europa orientale e slava. Accanto ai nomi immortali di Čajkovskij, Rachmaninov, Prokof’ev, Šostakovič e Scriabin, il pubblico incontrerà anche le voci di Bartók, Dvořák, Janáček e Arvo Pärt in un percorso che unisce tradizione e contemporaneità, come esprime il sottotitolo.
Sui palcoscenici delle due città – a Brescia del Teatro Grande e del Teatro Sociale, che entra a pieno titolo tra i luoghi del Festival, e a Bergamo del Teatro Donizetti e del Sociale di Città Alta – si alterneranno i migliori pianisti della scena internazionale: Grigory Sokolov, Mikhail Pletnëv, Jan Lisiecki, Lilya Zilberstein, oltre che a giovani talenti che il Festival ha l’orgoglio di far conoscere al suo pubblico.
Principale novità del 2026 sarà una ‘coda lunga’ della 63esima edizione con due appuntamenti di primo piano in autunno. Due eventi straordinari che escono dal periodo tradizionale del Festival: il ritorno di Yuja Wang, accompagnata dalla Mahler Chamber Orchestra l’8 settembre al Teatro Donizetti, e quello di Beatrice Rana, protagonista di un recital al Teatro Sociale di Brescia il 1ottobre.
Per il programma completo del Festival:
https://www.festivalpianistico.it/
Data Inizio Evento
Data Fine Evento
Ultimo Aggiornamento
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