Domenica 14 luglio il New Phoenix Ensemble in concerto con “Aimez-Vous Bach?”
Data Pubblicazione:
8 Luglio 2024
Tempo di Lettura:
7 minutiUltimo Aggiornamento:
12 Luglio 2024 17:04
Argomenti:
Domenica 14 luglio il New Phoenix Ensemble in concerto con “Aimez-Vous Bach?”
Data Pubblicazione:
8 Luglio 2024
Tempo di Lettura:
7 minutiUltimo Aggiornamento:
12 Luglio 2024 17:04
Argomenti:
A tutti i cittadini
Si avvicina il concerto di musica classica “Aimez-Vous Bach?” del New Phoenix Ensemble.
Qui trovate tutti i dettagli dell’evento.
QUANDO
Domenica 14 luglio, 2024. Ore 18.
DOVE
Negli spazi di Villa Albani (via Todeschini 35).
IN CASO DI PIOGGIA
Il concerto si svolgerà presso l’Auditorium “A.M. Mozzoni” (via Piatti, 5).
CHI
Il New Phoenix Ensemble è un trio a formazione variabile che a Mozzo si esibirà con Letizia Elsa Maulà (clarinetto, una delle fondatrici del progetto), Jean Baptiste Schwebel (violoncello) e Ian De Jong (violino e viola).
Dopo aver completato i loro studi a Rotterdam, la clarinettista italiana Letizia Maulá e la violoncellista italo-tedesca Sylvia Cempini hanno fondato nel 2018 il New Phoenix Ensemble. Iniziando come trio con pianoforte, oggi l’ensemble si presenta in differenti formazioni con musicisti provenienti da vari paesi europei, come nel caso dell’appuntamento di Mozzo: oltre all’italiana Maulà (che vive a Rotterdam ma è originaria di Villa d’Almè), il francese Schwebel residente a Monaco di Baviera e l’olandese-americano De Jong.
Il nome Phoenix evoca la città di Rotterdam, che fu distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale e poi ricostruita in una città bella e dinamica. Il nome riguarda anche l'obiettivo di introdurre nel repertorio del trio brani di compositori sconosciuti e dimenticati, e quindi di riportarli in vita.
PROGRAMMA
“Aimez-Vous Bach?” è il titolo del concerto che il New Phoenix Ensemble terrà a Mozzo.
Il programma avrà al centro le “Variazioni Goldberg” di Johann Sebastian Bach eccezionalmente interpretate da clarinetto, viola e violoncello. Bach rappresenta la sintesi ideale dei generi e degli stili musicali italiano, francese e tedesco: per questo si può definire il padre della cultura musicale Europea.
Bach sarà affiancato da una composizione di Wolfgang Amadeus Mozart, il “Divertimento n. 3”; inoltre, come d’abitudine per il New Phoenix Ensemble, verranno proposti brani di compositori meno conosciuti: la virtuosa italiana, prima donna nominata Maestra di Corte, Anna Bon (1738-dopo il 1767) di cui verrà proposto il “Divertimento Op. 111” e il compositore e pianista cecoslovacco di origine ebraica, vittima dell’Olocausto, Erwin Schulhoff (1894-1942) con il suo “Divertissement”.
COSA NE DICE IL NEWS PHOENIX ENSEMBLE
Spiega Letizia Elsa Maulà: “Aimez-Vous Bach?” è un titolo provocatorio, dal francese “Vi Piace Bach?”, perché ha una duplice missione: eseguire in prima assoluta italiana le variazioni Goldberg di Bach in questo organico e celebrare la cultura europea attraverso Bach. Bach è stato il primo che ha unito la scuola italiana, francese e tedesca diventando quindi il genitore della cultura che conosciamo oggi. Attorno a Bach, come un cammeo, amiamo "adornarci" le nostre compositrici femministe ed il compositore d'opera italiana per eccellenza con uno spirito anche burlesque quale solo Mozart sa dare.
Intervista Letizia Elsa Maulà:
Nel concerto “Aimez-vous Bach?” che proporrete a Mozzo, oltre ovviamente a Bach – con le sue “Variazioni Goldberg” trascritte per clarinetto, viola e violoncello – proporrete anche composizioni di autrici meno conosciute come Anna Bon e Claude Arrieu. Come mai?
New Phoenix Ensemble ha come obiettivo principale non solo di eseguire opere conosciute nel grande repertorio classico ma anche fare un lavoro di scoperta e rivalutazione dei cosiddetti compositori dimenticati. Il nome Fenice allude infatti anche a questo: la Fenice rinasce dalle proprie ceneri e ha continuamente una nuova vita, così noi scopriamo ed adattiamo nei nostri programmi chi è stato per varie ragioni dimenticato, dandone una nuova appunto vita musicale. In collegamento a ciò, forse l’aspetto più importante in riferimento alle compositrici, New Phoenix Ensemble ha creato nel 2020 il progetto DONNE: la scoperta e l’esecuzione di compositrici che non solo furono grandi artiste ma che ebbero anche un ruolo nella società del loro tempo, per poi essere per varie ragioni inabissate dal sistema patriarcale. Le compositrici che presenteremo sono alcune delle “nostre” DONNE; Anna Bon: chiamata la virtuosa camerista veneziana del 18esimo secolo, prima donna nominata Maestra di Cappella alla Corte del Baden Württemberg poi invitata alla corte dei Russia dalla zarina Caterina dove sicuramente conobbe il grande architetto bergamasco Giacomo Quarenghi. Claude Arrieu: grande compositrice della scena parigina del primo ‘900. Durante l’Occupazione nazista è tra gli esponenti del “Front National de Musiciens” che si occupava di aiutare e diffondere le opere dei compositori e compositrici perseguitati dal regime. “Aimez-Vous Bach?” che seguiremo è connesso con la sensibilizzazione e valorizzazione della cultura Europea, al centro vi è il padre della cultura occidentale e intorno le nostre compositrici e Mozart che creano un cammeo.
Sei una musicista di professione e, dopo aver conseguito il diploma in clarinetto al Conservatorio Donizetti di Bergamo e due master, ad Amsterdam e a Rotterdam, hai deciso di vivere stabilmente in quest’ultima città. Perché? È più facile all’estero vivere di musica?
In generale, come libera professionista, non posso pensare la mia carriera in un solo stato: i Paesi Bassi, in particolare Rotterdam dove risiedo da 10 anni, mi permettono di avere il mio “quartier generale” dove posso provare nuovi programmi con New Phoenix Ensemble, avere allievi privati e per la sua posizione geografica privilegiata essere facilmente connessa con il centro e nord Europa. Se fossi rimasta in Italia quasi sicuramente non avrei potuto essere una concertista al 100% ma avrei dovuto dedicarmi all’insegnamento in un’istituzione scolastica. Non demordo però: da italiana all’estero sogno e lotto per poter dare un trattamento equo e aiutare la cultura musicale ad essere viva nel nostro bel paese. I paesi in cui faccio concerti oltre ai Paesi Bassi sono ovviamente l’Italia, in cui soprattutto la tournée estiva non può mai mancare dalla fondazione di New Phoenix Ensemble, Germania, Svizzera e Belgio. Una novità degli ultimi mesi è stata la tournée in Canada lo scorso marzo.
Oltre che una musicista professionista, sei un’attivista femminista e ti definisci “Musicista democratica”. Riesci a fare incontrare questi due aspetti della tua vita così importanti. E se riesci, come lo fai?
Mi definisco una “Musicista democratica” perché per me è fondamentale mettere in connessione la musica con i temi sociali, i diritti civili e delle donne e al tempo stesso creare un tutt’uno con me stessa e la società. Per noi giovani e non, soggiornare all’estero è importantissimo: ci sono tante opportunità di crescita e, inoltre, come italiani e italiane siamo ambasciatori e ambasciatrici della nostra cultura nei Paesi che ci ospitano. Sento forte l’impegno di creare ponti tra i diversi Paesi anche per confrontarci su tante tematiche di carattere politico e sui diritti civili. Come attivista politica sono consigliera di ReteDonne: il coordinamento delle donne italiane all’estero; sono inoltre la fondatrice e poi eletta Presidente di Rete Donne Paesi Bassi. Per me è importantissimo costruire una leadership femminile e femminista nella società, Rete Donne si colloca in una posizione transfemminista nel senso che affrontiamo tutti i temi che ci circondano con l’obiettivo di crescere persone migliori e di collocarci al meglio della società per poter interagire consapevolmente con quello che ci circonda. Come unire tutto questo nella musica? New Phoenix Ensemble è un bellissimo laboratorio che mi permette di autodeteminarmi, in cui proponiamo non solo il programma femminista DONNE e la divulgazione della cultura Europea contro i nazionalismi, ma anche un progetto sulla Memoria chiamato HAIM in cui facciamo ricerca delle compositrici e dei compositori che furono vittime o sopravvissuti alla Shoah, insieme a chi ha fatto la Resistenza in Europa.
Data Inizio Evento
Data Fine Evento
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