Tre domande ad Alberto Zanini, protagonista con i DåZE di UAU microfestival 2024 COSTELL/AZIONI

I DåZE saranno i protagonisti, insieme all’illustratrice Beatrice Bandiera, della performance di live drawing sonorizzato “Di stelle e d’altri suoni”, che avverrà sabato 7 settembre alle 21 all’Auditorium “A.M. Mozzoni”.

Data Pubblicazione:

30 Agosto 2024

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3 minuti

Ultimo Aggiornamento:

3 Ottobre 2024 15:58

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I DåZE saranno i protagonisti, insieme all’illustratrice Beatrice Bandiera, della performance di live drawing sonorizzato “Di stelle e d’altri suoni”, che avverrà sabato 7 settembre alle 21 all’Auditorium “A.M. Mozzoni”, all’interno di UAU microfestival 2024 ✰ COSTELL/AZIONI. Il trio è formato da Leonardo Gatti (voloncello), Sebastiano Ruggeri (batteria) e Alberto Zanini (chitarra), che abbiamo intervistato con le consuete tre domande.

Come nasce il progetto DåZE? E che cosa significa il nome?
Il progetto nasce perché non poteva essere altrimenti. La voglia di creare un gruppo con Leonardo e Sebastiano era forte; parte della musica era in cerca di suonatori da un po’ e ciò mi ha dato lo stimolo per scriverne altra pensando proprio alle caratteristiche dell’organico che avevo a disposizione. Questa musica non nasce da suggestioni, non vuole descrivere nulla. Nasce da esercizi, piccole imposizioni. Concedersi pochi elementi per scoprire in quanti e quali modi possono mescolarsi. Come giocare con i Lego e costruire una casetta solo con mattoncini da due e da tre, rossi e gialli. Diverso sarà il risultato se userò mattoncini blu e bianchi da sei e da uno. Ma sempre una casetta è l'obiettivo. Si cerca di rispettare le regole fino al momento in cui non si sente la necessità di infrangerle. Il nome DåZE (“in lattina” in danese) nasce con un processo simile e comune ai titoli dei brani che presentiamo. Parole di due sillabe in una lingua qualsiasi (Google Translate ha aiutato quella sera). Duda, Talo, Eey, Algo, Vivo ecc.

Chitarra, violoncello, batteria. Come definireste – se volete definirla – la vostra musica?
La musica che facciamo è un caravanserraglio. Non possiamo definirla perché ha una costruzione ibrida. Ci si trovano i suoni chitarristi degli anni ‘60, forse un po’ di ‘70, ma il violoncello porta subito in altre direzioni. Il modo di suonare la batteria di Sebastiano, molto percussivo, evoca un po’ di sud del mondo. Diciamo che si colloca in un sempre più ampio mucchio di musiche e di musicisti che non fanno dell’appartenenza ad un genere una ragione di vita.

Il 7 settembre per UAU microfestival sarete i protagonisti, insieme all’illustratrice Beatrice Bandiera, del live drawing sonorizzato “Di stelle e d’altri suoni”. Come nasce questo incontro?
Ci incontreremo per la prima all’Auditorium di Mozzo grazie all’idea di Andrea Arnoldi di mettere insieme le illustrazioni di Beatrice e la nostra musica; Beatrice ha avuto modo di ascoltare i nostri brani da una registrazione “fatta in casa” delle prove (DåZE ha mosso i suoi primi passi nel 2024, forse a fine anno faremo una registrazione, ma siamo pressoché nuovi) mentre noi abbiamo potuto apprezzare la sua creatività da lavori precedenti. Quello che avverrà sarà una sorpresa per tutti, noi per primi, il che darà alla musica, mi auguro, nuovi stimoli. Non vediamo l’ora!

Leggi l’intervista a Beatrice Bandiera
Leggi la presentazione del festival

Per info:
UAU il festival
uauilfestival@gmail.com
Biblioteca Comunale “Sandro Pertini” di Mozzo
biblioteca@comune.mozzo.bg.it
035 4556685

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