Di J.G. Ballard. Mercoledì 30 settembre, ore 20.30.
Data Pubblicazione:
26 Agosto 2026
Tempo di Lettura:
7 minutiUltimo Aggiornamento:
26 Agosto 2026 11:28
Argomenti:
Di J.G. Ballard. Mercoledì 30 settembre, ore 20.30.
Data Pubblicazione:
26 Agosto 2026
Tempo di Lettura:
7 minutiUltimo Aggiornamento:
26 Agosto 2026 11:28
Argomenti:
Dopo la pausa estiva, il gruppo di lettura “Pareti di Carta” torna mercoledì 30 settembre con una chiacchierata su “Il condominio” di J.G. Ballard, presso la Biblioteca “Sandro Pertini” di Mozzo (via Orobie), alle ore 20.30.
La partecipazione alla serata è libera e gratuita, senza prenotazione.
È possibile partecipare anche non avendo preso parte agli incontri precedenti.
Il libro è disponibile per la prenotazione sul sito della Rete Bibliotecaria Bergamasca.
“Il condominio” di J.G. Ballard
presentazione

Nella periferia di Londra, in una zona rispettabile e residenziale, sorge un altissimo condominio costruito secondo le tecnologie più avanzate. Dotato com’è di palestre, piscine, parrucchieri e negozi di ogni genere, sembra invitare gli abitanti a non uscire, a non badare al mondo caotico e impreciso che c’è là fuori. E così accade.
I residenti si abituano alla comoda modernità che li circonda, almeno finché una serie di black-out e cortocircuiti lascia uno spiraglio aperto alla violenza. Nell’arco di pochissimo tempo, la pettinata borghesia del palazzo rivela il suo vero volto. E mentre il condominio inizia a strutturarsi secondo una rigida gerarchia sociale che vede i meno abbienti sotto e i più ricchi sopra, emergono bande rivali pronte a conquistare con la forza i punti strategici del grattacielo e affermare la propria superiorità.
Ballard firma un romanzo tesissimo, subito divenuto di culto, in cui mostra il rovescio del progresso e la bruttura nascosta dietro convenevoli e cordialità. Ma Il condominio è anche una straordinaria lettura del presente, una metafora agghiacciante sul disagio che striscia sotto la pelle della nostra società.
«In un certo senso, la vita nel grattacielo aveva cominciato ad assomigliare a quella del mondo esterno: le stesse crudeltà e violenza celate entro una serie di cortesi convenzioni».
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