Il concerto di Roberto Cominati su L’Eco di Bergamo

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PIANISTICO
Per il Festival tappa a Mozzo con Cominati

Le suggestioni di Spagna tengono banco stasera (alle 20.30, ingresso 10 euro) nell’auditorium Mozzoni di Mozzo. Protagonista del quarto concerto di «Festival e Dintorni» è il pianista-pilota napoletano Roberto Cominati, uno degli artisti di razza del Festival Pianistico Internazionale Bergamo Brescia. Classe 1969, è tra i più quotati della generazione di mezzo, lanciato dalla doppia affermazione internazionale al Concorso Casella 1991 di Napoli e due anni più tardi - primo italiano - al Busoni 1993. Cominati è cresciuto alla leggendaria «scuola pianistica napoletana», perfezionamento con Aldo Ciccolini e poi Franco Scala all’Accademia di Imola. Nel suo recital il tema «Spagna» è declinato nel classico dualismo franco spagnolo. Si comincia con Manuel De Falla, pioniere della scuola nazionale iberica, con i ritmi suadenti dei suoi «Pièces espagnoles», tra l’inebriante «Aragonesa», la pensosa «Cubana» e lo scintillio incendiario dell’«Andalusa». Benché polacco (di Breslavia), anche Moritz Moszkowski, brillante pianista concertista, ha parlato la lingua spagnola: il suo «Capriccio spagnolo» si giova dell’inconfondibile ribattuto che Ravel avrebbe reso immortale con le perle sonore di «Miroirs». Tra arcaismo e suggestioni tastieristiche nuove si muove la suite «Puor le piano» (Prelude Sarabanda e Toccata) di Debussy, sospesa tra sguardo al passato, settecentesco, e la carezzevole semplicità di Satie, ante litteram delle visioni stilistiche «semplificate» del moderno minimalismo. A seguire altre pagine di preziosa e magistrale suggestione del «divino Claude», con «Masques» e l’inafferrabile «vent dans la plaine» dal I Libro dei Preludes, un capolavoro nel rendere la voce del vento e le turbolenze dell’aria. Leggerezze in punta di pennino sono i «Jeunes filles au jardin» di Frederic Mompou (Barcellona 1893-1987). Nelle sue miniature sonore si ammira anche la «Cancion y dansa» n. 6, tra nostalgia e impulsiva inquietudine. Il finale vede due «classici» del grande repertorio iberico: la vorticosa «Triana» di Isaac Albeniz e due gemme di Enrique Granados (1867-1916) con l’inconfondibile fusione di nazionalismo e impressionismo. Sono il «Quejas o la Maja y el Ruiseñor nots», da Goyescas (ispirate alla pittura del grande artista) e lo spettacolare «Allegro da concerto».

Bernardino Zappa

Biglietti
L’ingresso alla serata – senza prenotazione – è di 10 €.

I biglietti sono in vendita:

  • da mercoledì 5 marzo in biglietteria del Teatro Donizetti (da martedì a sabato dalle ore 16 alle 20)
  • da mercoledì 5 marzo online su Vivaticket
  • nell’ora che precede l’inizio del concerto in loco.

     
Luogo
Auditorium comunale Anna Maria Mozzoni, Via Alfredo Piatti, Mozzo, BG, Italia
A Cura di

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13
Mag/25

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