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Ristrutturazioni. Il Comune di Mozzo raccoglie le richieste e fa da tramite con la Regione. La scadenza è fissata il Primo marzo
Partita anche a Mozzo l’erogazione di contributi a fondo perduto della Regione Lombardia per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. I contributi – spiega un comunicato pubblicato sui social dall’amministrazione mozzese – sono destinati alle «opere direttamente finalizzate al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti, anche se adibiti a centri o istituti residenziali per l’assistenza ai portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti».
È l’assessore ai Servizi tecnici del Comune di Mozzo Rossano Consoli a spiegare più nel dettaglio la misura: «I fondi, erogati a livello regionale, sono indirizzati a coloro che vivono delle situazioni di disabilità o inabilità conclamate e certificate, e che a causa di queste ultime hanno necessità di eseguire all’interno delle proprie abitazioni dei lavori e delle ristrutturazioni volte a favorire la deambulazione. Tra i lavori coperti da questi fondi abbiamo l’adeguamento dei servizi igienici, l’installazione di ascensori e montascale, insieme a tutti gli interventi pensati per migliorare l’accessibilità delle case. La misura è destinata a tutti coloro che hanno bisogno – anche per un periodo di tempo ridotto o in via temporanea – di un aiuto nella rimozione delle barriere architettoniche domestiche».
Consoli, poi, aggiunge che «il Comune di Mozzo ha il compito di raccogliere le domande e di inviarle alla Regione Lombardia, che poi trasferisce a sua volta i contributi a livello comunale. Infine, è il municipio a distribuire il denaro ai cittadini. Il finanziamento non copre quasi mai il totale delle spese sostenute da chi ne fa richiesta, ma la quota di copertura è valutata da una commissione regionale».
Chi fosse interessato ai contributi può rivolgersi allo Sportello Unico dell’Edilizia Sue (Ufficio Tecnico Comunale), che fornirà tutte le informazioni relative alla procedura per la loro richiesta e distribuirà la modulistica necessaria. Il termine ultimo per la presentazione della domanda e della relativa documentazione è fissato al 1° marzo 2024. (Brian Arnoldi)
da L'Eco di Bergamo del 9 febbraio