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Gli abitanti di Mozzo che sono rimasti, dopo il trasferimento imposto alla dottoressa Terzi, senza medico di base (il cosiddetto Medico di Assistenza Primaria – MAP) possono prenotare un appuntamento per visite non urgenti o emissione di ricette o certificati presso un medico aderente al progetto “CAD diffusa”, rivolgendosi alle farmacie sul territorio.
Le farmacie, attraverso l’utilizzo di un software appositamente predisposto, visualizzeranno l’agenda del professionista disponibile più vicino, prenotando l’appuntamento.
Sul territorio del nostro paese sono attive:
- la Farmacia del Borghetto (via Trento, 6 – tel. 035 248421)
- la Farmacia Chiari (via della Mola, 2 – tel. 035 611339)
È chiaro che si tratta di una «soluzione tampone» – come spiegato dal Sindaco Gianluigi Ubiali in un’intervista a L’Eco di Bergamo dello scorso 15 gennaio – che pone due problemi: «il primo è che non tutti i medici presenti nella nostra zona hanno dato questo tipo di disponibilità, visto che molti hanno già un numero elevato di pazienti. Il secondo è che un sistema simile rischia di rinviare i cittadini da medici di base diversi a ogni visita: non è un problema per chi utilizza il servizio una o due volte l’anno, magari solo per delle ricette, ma sicuramente si tratta di un disagio non indifferente per i più fragili, per chi ha condizioni croniche e per gli anziani, per i quali essere seguiti sempre dalla stessa figura è importantissimo».
Nel frattempo, il Comune di Mozzo rimane in contatto con l’Asst e con i suoi Uffici tecnici, in modo che la situazione resti monitorata e venga nominato un nuovo medico di base. La criticità è stata riportata anche alla Conferenza dei sindaci dell’Asst Bergamo Ovest. Il problema, tuttavia, non riguarda solo Mozzo, ma altre parti della provincia di Bergamo.