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Il Governo italiano ha pubblicato una brochure rivolta ai famigliari e alla comunità con delle indicazioni utili sui comportamenti da adottare quando incontriamo una persona disorientata a causa di un danno cognitivo quali la malattia di Alzheimer o altri tipi di demenza.
Cosa fare se incontri una persona disorientata
- non lasciarla mai sola
- mantieni un atteggiamento calmo e rassicurante
- chiama subito il 112, numero unico per tutte le emergenze
Prevenire l’allontanamento e facilitare il ritrovamento
La persona a rischio dovrebbe avere sempre con sé:
- un biglietto-promemoria in tasca o tra i documenti con annotate generalità, indirizzo e recapiti telefonici di emergenza
- un cellulare o altri strumenti con localizzazione attiva (smartwatch, gps-tracker, etc.)
Cosa fare quando una persona a rischio scompare
- fornire all’operatore di polizia i connotati, la descrizione degli indumenti indossati, la condizione patologica, e le eventuali difficoltà cognitive
- raggiungere il prima possibile un ufficio di Polizia e formalizzare la denuncia con notizie utili all’attività di ricerca (circostanze della scomparsa, fotografie recenti, indicazioni mediche, strutture sanitarie di riferimento, comportamenti anomali recenti)
- indicare l’ultimo avvistamento, nonché notizia sui luoghi abitualmente frequentati, le vie percorse e sulle persone che potrebbero avere altre informazioni
- in caso di allontanamento da strutture sanitarie, informare, immediatamente, oltre alle Forze di Polizia, familiari, persone di supporto e di assistenza
Crepuscolo
Prestare particolare attenzione alle persone nell’ora del crepuscolo, quando è più alta la possibilità che nel malato si acuisca il senso di smarrimento e possa essere più disorientata