Mercoledì 28 ottobre, alle ore 20.30, nell’ottavo appuntamento del gruppo di lettura “Pareti di carta”, verrà discusso il libro “Le nostre anime di notte” di Kent Haruf.
La partecipazione alla serata è libera e gratuita, anche se non si è partecipato agli incontri precedenti.
Per conoscere un po’ meglio l’autore, ecco 5 cose da sapere:
Kent Alan Haruf (Pueblo, 24 febbraio 1943 – Salida, 30 novembre 2014) è stato uno scrittore statunitense. Obiettore di coscienza durante la guerra del Vietnam, in sostituzione del servizio militare ha lavorato in un ospedale di riabilitazione a Denver e in un orfanotrofio. Prima di diventare scrittore ha svolto molti lavori in luoghi diversi: bracciante agricolo in una fattoria di galline in Colorado, operaio edile in Wyoming, assistente in una clinica riabilitativa a Denver e un ospedale a Phoenix, bibliotecario in Iowa, docente universitario in Nebraska e Illinois.
Pur ricevendo buone recensioni, i suoi primi due libri (“Vincoli: alle origini di Holt”, 1984, e “La strada di casa”, 1990) non vendono molto e Haruf, con tre figli in età scolastica, vive un periodo di difficoltà economica. La sua produzione letteraria gli farà però guadagnare una migliore posizione in ambito accademico. Dal 1990 insegnerà alla Southern Illinois University Carbondale per circa un decennio, e il minore carico di lavoro gli consentirà di dedicarsi maggiormente alla scrittura.
Solo nel 1999 giunge alla notorietà con “Canto della pianura”. Per la prima volta Haruf, poco incline a farsi pubblicità, accetta di promuovere il libro con un tour in 15 città. Dal libro viene girato anche un film per la televisione di CBS. È con questo libro che Haruf inizia ad avere un’importante visibilità in Italia.
Da “Le nostre anime di notte”, forse l’altro libro di Haruf più famoso nel nostro Paese, è stato tratto un film uscito nel 2017, diretto da Ritesh Batra, con protagonisti Robert Redford e Jane Fonda. La pellicola è disponibile su Netflix.
Tutti i romanzi di Haruf si svolgono nella città fittizia di Holt, nelle pianure del Colorado orientale. Si ritiene che questa cittadina si ispiri ad alcune città in cui Haruf è vissuto, fra cui Yuma, Colorado, una delle residenze di Haruf nei primi anni 1980. Nella vita reale lo scrittore ha vissuto, dal 2000 fino alla sua morte, in montagna, in una casa di tronchi vicino alla città di Salida, Colorado.
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