5 cose da sapere su Emanuele Trevi

Contenuto

Mercoledì 25 marzo, alle ore 20.45, nel terzo appuntamento del gruppo di lettura “Pareti di carta”, verrà discusso il libro “La casa del mago” di Emanuele Trevi.

La partecipazione alla serata è libera e gratuita, anche se non si è partecipato agli incontri precedenti.

Vai alla presentazione del libro

Per conoscere un po’ meglio l’autore, ecco 5 cose da sapere:

  • Ha esordito nel 1994 con “Istruzioni per l’uso del lupo” e fino a oggi ha pubblicato diciannove libri: gli ultimi due sono “La casa del mago” (2023) e “Mia nonna e il conte” (2025).
     
  • Nel 2021 ha vinto il Premio Strega con il libro “Due vite”, biografia degli scrittori Rocco Carbone e Pia Pera.
     
  • Trevi riprende da Elémire Zolla la teoria iniziatica della letteratura, concependo l'opera scritta come la guida rivelatrice di un percorso graduale a tappe orientato all'«accesso alle verità nascoste dell'esistenza» e come uno strumento di autotrasformazione dell'autore e dei suoi lettori.
     
  • Su Roma: «Roma è stata sempre il posto che mi ha dato un metro, nel senso che io sono un centimetro dentro il metro. Invece le altre due cose, i genitori e i figli, una l'ho persa e una non l'ho fatta. Roma, invece, c'è sempre. Io costantemente ragiono anche su quanto i luoghi di Roma sono cambiati rispetto a me nelle epoche della vita, ed è una cosa inesauribile», da un'intervista di Annalena Benini su Il Foglio.
     
  • «Si finisce di leggere “La terra inumana”, il capolavoro di Józef Czapski pubblicato in Francia nel 1949, e inevitabilmente ci si chiede come sia stato possibile non averne mai sentito parlare. Non mi riferisco, ovviamente, agli specialisti di storia e letteratura polacche. Ma nella coscienza comune (se ancora ha un senso l'espressione) questo libro merita di stare accanto ad altre opere irrinunciabili che provengono direttamente dal cuore di tenebra del Novecento: le memorie di Nadežda Mandel'stam, “Se questo è un uomo” e “I sommersi e i salvati” di Primo Levi, “Stalingrado” e “Vita e destino” di Vasilij Grossman, “La banalità del male” di Hannah Arendt... Quando evochiamo questi titoli, e i grandi spiriti che li hanno prodotti, noi proviamo una specie di imbarazzo morale a definirli “capolavori letterari”, quasi fosse, quello della loro bellezza, un argomento frivolo, sovrastato dalla loro natura di testimonianze decisive, esercizi radicali di verità, argini al dilagare del Male. Ma si tratta di un equivoco, e tra i tanti meriti della scrittura di Czapski c'è anche quello di aiutarci a dissiparlo». (da “È la letteratura la vera voce dei sommersi”, La Lettura, 2023).
Resta connesso/a!

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie e iniziative della Biblioteca Comunale di Mozzo, seguici sul sito della Rete Bibliotecaria Bergamasca, sulla nostra pagina Instagram e su Facebook!

➡️ Scarica la nuova app del Comune di Mozzo! 📲

 

 

 

Luogo
Biblioteca Comunale "Sandro Pertini", Via Orobie, Mozzo, BG, Italia
A Cura di

Ultimo Aggiornamento

15
Apr/26

Ultimo Aggiornamento