Mercoledì 25 febbraio, alle ore 20.30, nel secondo appuntamento del gruppo di lettura “Pareti di carta”, verrà discusso il libro “Avviso ai naviganti” di Annie Proulx.
La partecipazione alla serata è libera e gratuita (anche se non avete partecipato al primo incontro).
Per conoscere un po’ meglio l’autrice, ecco 5 cose da sapere:
Annie Proulx, nata nel 1935, vive in un piccolo paese del Wyoming. Solo nel 1988 ha esordito con il libro “Heart Songs and Other Stories”, una raccolta di racconti brevi mai pubblicata in Italia.
Nel nostro paese sono stati invece pubblicati i suoi romanzi “Avviso ai naviganti” (1997), vincitore del Pulitzer, del National Book Award e di vari altri prestigiosi riconoscimenti letterari e che ha ispirato il film “The Shipping News - Ombre dal profondo” del 2001 del regista Lasse Hallström; “I crimini della fisarmonica” e “Gente del Wyoming” (Baldini e Castoldi, 1999, pubblicato originalmente sul quotidiano The New Yorker il 13 ottobre 1997), da cui è stato tratto il film “I segreti di Brokeback Mountain” di Ang Lee, vincitore di 3 premi Oscar, e “Cartoline” nel 2002 (titolo originale: “Postcards”, pubblicato oltreoceano nel 1992).
Prima di esordire come scrittrice Annie Proulx ha lavorato principalmente come giornalista freelance e autrice di manuali tecnici/pratici. Negli anni '70 e '80 ha scritto decine di articoli per riviste, occupandosi di argomenti rurali, pesca, caccia, giardinaggio e vita all'aria aperta. Ha inoltre pubblicato manuali pratici su come costruire recinzioni, coltivare orti (specialmente insalate e uva), fare il sidro e costruire case, guadagnandosi da vivere grazie a questi testi tecnici. Per sostenersi, ha lavorato anche in ristoranti e presso un ufficio postale.
Ha dichiarato: «Il matrimonio è una questione di sicurezza economica, status legale e sociale contro la solitudine. Se la gente vuole sposarsi, buon per loro. Personalmente lo sconsiglio a tutti i sessi, anche se per molti quel contratto è la relazione principale nella vita».
Si è sposata e ha divorziato tre volte. In un’intervista a Vanity Fair di qualche hanno fa ha spiegato: «Io sono quasi sempre stata felice da sola. Dove vivo ora è pieno di coppie di anziani aggrappati l’una all’altro come se stessero affogando. Da giovane ho avuto molti amori, ma ora ho gli amici non lontani e, per la maggior parte del tempo, preferisco una vita solitaria. Leggo e penso molto, riempio pile di carta senza fine. Persone che amano stare all’aria aperta e che siano anche silenziose non si trovano quasi più oggi, e io non sono il tipo da chiacchiere».
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