Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo

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La Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo si celebra il 1º febbraio di ciascun anno “al fine di conservare la memoria delle vittime civili di tutte le guerre e di tutti i conflitti nel mondo, nonché di promuovere, secondo i princìpi dell’articolo 11 della Costituzione, la cultura della pace e del ripudio della guerra”.

In occasione della prima ricorrenza, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in una sua dichiarazione, sottolineò come la Giornata costituisca “una autentica opportunità, soprattutto per i più giovani, per mobilitare le coscienze contro ogni forma di barbarie, tenere viva la memoria degli orrori delle guerre e dei conflitti, rispondendo alle grandi sfide contemporanee che minano la pace, la concordia e la prosperità dei popoli“.

La scelta di questa data non è casuale: il 1° febbraio del 1979 infatti entrò in vigore l’attuale testo unico sulle pensioni di guerra (D.P.R: 23 dicembre 1978, n.915 e ss.mm.ii) in cui, per la prima volta, le vittime civili furono pienamente equiparate a quelle militari, riconoscendo loro pari dignità.

Con la Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, l’ANVCG – Associazione Nazionale Vittime di Guerra Aps – a cui si deve questa ricorrenza – pubblica, tramite l’Osservatorio ANVCG – centro di ricerca sulle vittime civili nei conflitti pubblica annualmente un dossier sulle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo.

Il dossier spiega che a livello mondiale si è verificato un aumento del 67% delle vittime civili direttamente riconducibili all’uso delle armi esplosive nelle aree popolate (bombardamenti nei centri abitati) rispetto al 2023, con un totale di 61.353 morti e feriti. 

Nel complesso le vittime (sia civili che militari/combattenti) sono aumentate del 39%, soprattutto a causa degli attacchi aerei, che hanno causato il 63% delle vittime civili e hanno raddoppiato la loro capacità offensiva rispetto all'anno precedente. 

Israele ha causato il 55% delle vittime civili, soprattutto a Gaza, in Libano e in Siria, con un aumento del 139% rispetto al 2023. Altre tendenze degne di nota sono l'aumento del 355% dell'uso di bombe sganciate via area, soprattutto in Ucraina e Myanmar, e l'aumento delle vittime di ordigni esplosivi improvvisati, nonostante sia diminuito il numero di incidenti. Negli ultimi dieci anni, gli attacchi aerei sono diventati sempre più devastanti, con un aumento del 1.143% delle vittime civili dal 2014.

Il Comune di Mozzo verrà illuminato di blu per ricordare questa data importante.

In allegato la locandina della Giornata e il dossier.

Per informazioni:
tel. 065923141
giornatanazionale@anvgc.it
https://www.anvcg.it/

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Gen/26

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