Gli spettacoli teatrali “I giorni della libertà” e “Lettere tra due mari”. Il primo itinerario della rassegna “Mozzo Risuona Passo dopo Passo”: “Tour edilizia sacra & Ville”.
Data Pubblicazione: 29 Settembre 2025
Gli spettacoli teatrali “I giorni della libertà” e “Lettere tra due mari”. Il primo itinerario della rassegna “Mozzo Risuona Passo dopo Passo”: “Tour edilizia sacra & Ville”.
Data Pubblicazione: 29 Settembre 2025
La Storia può essere un marciapiede. L’arte il mare. La cultura un cammino.
Queste tre semplici equiparazioni possono descrivere in breve il weekend di eventi che si è svolto a Mozzo da venerdì 27 a domenica 28 settembre.
Per ricordare l’assalto a Villa Masnada e l’eccidio di Petosino, venerdì 26 settembre all’Auditorium “A.M Mozzoni”, è andato in scena “I giorni della libertà. Storie di chi ha combattuto per l’Italia”. Un reading in forma teatrale per la voce del giornalista Alessandro Milan e la tromba di Raffaele Kohler.
Un racconto di chi si oppose al fascismo e al nazismo partendo da alcune Pietre d’Inciampo della città di Milano per arrivare a quelle incastonate a Mozzo (in memoria di Luigi Pirola e Angelo Carboni): Milan snocciola nomi, date, luoghi, che diventano storie nella Storia; fatti ed emozioni; evocazioni di un tempo senza grazia ma con il coraggio di chi ha saputo opporsi. Kohler ricama le parole con la sua tromba dal vibrato palpitante e quello che rimane alla fine è una domanda alla coscienza, che riguarda da che parte stare: da quella dell’umano, oppure no. Una domanda che s’irradia nel nostro presente che sta perdendo l’equilibrio, a cui questo spettacolo sembra dare uno scossone, uno scossone in primis al pubblico, per farlo rimanere su. Per farci rimanere umani.
Entra nel sogno, per parlare intensamente dell’oggi, “Lettere tra due mari”, la proposta di sabato 27 settembre ancora in Auditorium. Una lettura ad alta voce (da parte di Candelaria Romero e Eleonora Gamba) musicata (da Marco Azzerboni e Michele Agazzi) e accompagnata da opere e oggetti d’arte (di Barbara Ventura). Una performance atipica e preziosa, giocata sul filo del racconto (liberamente ispirato all’omonimo libro di Siri Ranva Hjelm Jacobsen), ma aperta al suono e arricchita dagli incantevoli oggetti di Ventura. Al centro il mare, anzi due mari, che dialogano sulla sorte del pianeta, su quella di persone che tentano di attraversarlo per trovare salvezza, ricamando nel frattempo le storie degli uomini dinanzi all’immensa distesa blu.
“Lettere tra due mari” è uno spettacolo dalla fruizione semplice, poetica; ma complesso nell’architettura. Quella complessità che sembra sparire nel gesto artistico, per lasciare ad asciugare un repertorio di sentimenti che sanno di vita e salsedine. Da portarsi in tasca per i giorni che verranno.
Potrebbe invece partire da una domanda il primo itinerario della rassegna “Mozzo Risuona Passo dopo Passo”, titolo “Tour edilizia sacra & Ville”: conosciamo il luogo dove abitiamo? Dev’essere una domanda che si porta dietro una certa urgenza (visto che l’appuntamento è andato sold-out in pochi giorni), e altrettanta curiosità, se venticinque persone domenica 28 settembre si sono ritrovate alle tre del pomeriggio nella piazza della chiesa parrocchiale di Mozzo intorno alla guida Tosca Rossi. Il programma prevedeva una camminata di due ore e mezza fra i luoghi di culto di Mozzo (come la suggestiva chiesa della Dorotina) e alcune delle splendide ville del territorio (come Villa Berizzi).
È la prima tappa di un percorso che ne prevede altre tre, fra Mozzo e Bergamo, ed è partito decisamente bene. Di corsa, involontariamente distratti, ci ritroviamo a non conoscere mai abbastanza il posto dove viviamo. Ma il posto dove viviamo è fra le cose che ci rendono ciò che siamo.
Dunquw Mozzo risuona. Qualcuno ha deciso di ascoltarlo. E di farlo con la propria voglia di conoscere e capire. Ma non stando fermi. Camminando. Passo dopo passo.
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