Con la posa delle Pietre d’Inciampo e la Nascita Sociale delle ragazze e dei ragazzi 2007.
Data Pubblicazione: 3 Giugno 2025
Con la posa delle Pietre d’Inciampo e la Nascita Sociale delle ragazze e dei ragazzi 2007.
Data Pubblicazione: 3 Giugno 2025
I due momenti emotivamente intensi, realizzati in collaborazione con ISREC, della posa delle Pietre d’Inciampo in memoria di Luigi Pirola e Angelo Carboni (a questo link le loro storie) presso via Crocette e in via della Mola (all’altezza del civico 23 di via Papa Giovanni XXIII che all’epoca era via Colombera 1) hanno caratterizzato la Festa del 2 giugno a Mozzo.
«Oggi ricordiamo due nomi, due vite, due storie, quelle di Angelo Carboni e Luigi Pirola – ha affermato nel suo discorso il Sindaco Gianluigi Ubiali – Due cittadini della nostra Comunità, che hanno vissuto il nostro paese prima di essere strappati alla loro quotidianità, privati dei loro affetti e della loro libertà dalle atrocità di un'epoca di odio fomentato dalle folli politiche del regime fascista.
Con queste pietre noi restituiamo loro un posto nel nostro paese dando loro… “presenza”. Quella presenza che ci parla, che ci interroga e che ci chiede di non dimenticare. Posare queste pietre significa risvegliare nelle nostre coscienze la necessità di una pace duratura, di una società che rifiuti ogni forma di discriminazione».
La giornata è continuata all’Auditorium “A.M. Mozzoni” con la Nascita Sociale delle ragazze e dei ragazzi della classe 2007, un momento civile che sancisce l’ingresso dei giovani, tra i cittadini attivi. A ogni neo-diciottenne è stata consegnata dall’Amministrazione comunale di Mozzo una copia della Costituzione Italiana; l’evento si è concluso con un aperitivo “alternativo”.
Un passaggio del discorso del Sindaco:
«Da oggi, non siete più solo figli, studenti, amici, da oggi siete anche custodi di una storia, portatori di diritti, costruttori di futuro. Vogliamo certificare questa vostra nuova dimensione con un atto che non è un mero gesto simbolico: con la consegna della Costituzione andiamo a sancire un vero atto di fiducia nei vostri confronti.
Dentro queste pagine c’è il battito del cuore democratico del nostro Paese. C’è il coraggio di chi ha lottato per la libertà, la voce di chi ha creduto nella giustizia, la speranza di chi ha sognato un’Italia più giusta, più unita, più umana. Leggetela, portatela con voi ma soprattutto… vivetela».
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