Il 15 marzo è la Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla contro i disturbi del comportamento alimentare

Contenuto

Il 15 marzo è la Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla contro i disturbi del comportamento alimentare.

In Italia quella per disturbi del comportamento alimentare è la seconda causa di morte fra i giovani. In Italia le persone affette da un disturbo alimentare sono 3,5 milioni e sono aumentate del 30% di casi dopo la pandemia di covid-19.

Nel nostro paese sono 132 i centri di cura dei per disturbi del comportamento alimentare (105 del Servizio Sanitario Nazionale, 27 privati) e sono 1588 gli specialisti che lavorano in questi centri, formando delle equipe multiprofessionali.

È attivo un Numero Verde 800 180 969 (SOS Disturbi Alimentari) utilizzabile per ricevere informazioni sui Centri Specialistici di cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione presenti sul territorio regionale.
Il Numero Verde fornisce informazioni rispetto a sedi, contatti telefonici, organizzazione delle strutture, tipologia di personale coinvolto e servizi erogati nei vari Centri DNA di Regione Lombardia.
Nell’ottica di un proficuo lavoro di rete, il Servizio è rivolto anche a professionisti che necessitano di una guida ai Centri specialistici per l’accompagnamento di pazienti con disturbi del comportamento alimentare.

Nella nostra provincia è possibile rivolgersi alla Casa di Cura Palazzolo a Bergamo (Via S. Bernardino, 56).

Qualche informazione utile

In allegato trovate una serie di volantini informativi in formato .pdf su:

  • Segnali d’allarme di un Disturbo alimentare
  • Come affrontare un Disturbo alimentare
  • Come curare Disturbo alimentare
  • I pericoli del web PROANA
  • Per i professionisti sanitari: come affrontare un Disturbo alimentare
  • Diamo peso alle parole

Una lettera del Sindaco Gianluigi Ubiali

Buongiorno.
domani, 15 marzo, è la giornata nazionale del “Fiocchetto Lilla”, giornata dedicata alla sensibilizzazione al tema dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA).

Vorrei rivolgere questa riflessione alle ragazze e ai ragazzi più giovani ma anche lasciare un messaggio che attivi l’attenzione e la vicinanza di noi tutti alle famiglie che affrontano, con grande fatica e preoccupazione, il problema del disturbo del comportamento alimentare dei propri figli. È uno stimolo che rivolgo anche al resto della cittadinanza di Mozzo, cui chiedo di non considerare questo …un problema di altri… e di valutare come offrire un supporto, a volte basta anche solo quello morale, ma che aiuti ad affrontare una problematica che non può lasciarci indifferenti.

Viviamo in un’epoca in cui l’immagine ha un peso enorme e a volte oppressivo, in cui siamo costantemente esposti a modelli di perfezione irraggiungibili. La pubblicità, i social media e la società stessa ci impongono standard che spesso ci fanno sentire inadeguati. E quando l’insicurezza prende il sopravvento, il cibo può diventare un rifugio o, contrariamente e come spesso accade, un subdolo nemico.

Quello che gli esperti chiamano il binge eating disorder al pari dei più noti fenomeni della bulimia e dell’anoressia, non vanno visti solo problemi alimentari: sono segnali di un disagio più profondo, di un dolore che spesso resta inascoltato. Ecco perché è fondamentale parlarne, rompere il silenzio, chiedere aiuto e… senza avere vergogna.

A voi, giovani della nostra Comunità, voglio dare un messaggio chiaro: non siete soli. I vostri concittadini, le istituzioni, gli amici, la vostra scuola e le vostre famiglie sono qui per sostenervi. Nessuno deve affrontare questa battaglia da solo. Esistono percorsi di aiuto, strutture con professionisti pronti ad ascoltarvi ed esservi accanto.

Ma c’è una cosa ancora più importante da fare: impariamo insieme a cambiare lo sguardo su noi stessi. Valete per quello che siete e la cifra del vostro valore non la dà il numero che appare sulla bilancia. La bellezza non sta nella perfezione, ma nella vostra unicità. E la salute, fisica e mentale, viene prima di ogni altra cosa.

Oggi vi invito a fare un gesto semplice ma potente: parlate. Condividete i vostri pensieri, le vostre paure, i vostri dubbi. E, rivolgendomi agli adulti, dico: tendiamo la mano a chi ne ha bisogno. Perché una Comunità forte è una Comunità che non lascia indietro nessuno… e la nostra è una Comunità forte.

Grazie.
Il Sindaco
Gianluigi Ubiali

 

Luogo
Comune di Mozzo, Piazza Costituzione, Mozzo, BG, Italia
A Cura di
Ufficio Comunicazione

Comune di Mozzo, Piazza Costituzione, 5, Mozzo, BG, Italia

349 6106668

comunicazione@comune.mozzo.bg.it

Ultimo Aggiornamento

17
Mar/25

Ultimo Aggiornamento