Tre domande a Beatrice Bandiera, ospite d’onore di UAU microfestival 2024 COSTELL/AZIONI

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Il fiume scorre

Ciao Beatrice, siamo molto felici che tu sia qui con noi per la rubrica “3 domande a…”. Visto che le domande sono tre, ti farò 3 domande con il 3 di mezzo.
Partiamo: 3 parole per definire il tuo stile.

A dire la verità non è una domanda a cui è facile rispondere. Forse la prima cosa che mi viene in mente pensando al mio lavoro è il colore. Saturo e pieno, felicemente antinaturalistico, a tratti violento nei contrasti, capace di restituire quel senso di meraviglia che mi interessa molto nell'illustrazione. Quando penso al colore penso anche alla sua forma materiale, al corpo della pittura – negli ultimi anni mi sono dedicata principalmente all'acrilico – e alla sua texture. Mi affascina molto la stratificazione delle campiture, il riverberare dei colori tra loro, la possibilità di creare delle appartenenze di materia, oltre che di forme. In generale credo che il colore mi permetta di costruirmi un luogo in cui mi piace stare.
Un secondo elemento potrebbe essere il simbolico e forse anche in questo caso, come per il colore, ha a che fare con la stratificazione: mi piace che un'immagine o un suo elemento rimandi ad altri significati, oltre che alla cosa in sé. L'idea che i concetti non abbiano dei contorni definiti, ma che una cosa possa in qualche modo diventare qualcos'altro grazie alla stratificazione di significati, ecco questa cosa in qualche modo mi rassicura molto. Credo anche che l'utilizzo dei simboli permetta una formidabile efficacia narrativa, che va a rapportarsi con quel che c'è di essenziale ed antico dentro di noi.
Al simbolico si collega il mistero. Diciamo che nel mio lavoro vorrei che le immagini non si esaurissero nello spazio del foglio. Quello che cerco è quella sensazione che oltre al disegno bidimensionale ci sia un qualcosa che non si può davvero cogliere o etichettare, ma solo intuire. E per me è l'intuizione di quel qualcosa che rende viva e credibile una narrazione. Spesso penso che il mio lavoro funzioni solo quando non sono in grado di spiegare completamente tutte le scelte che ho fatto.

Il fiume scorre

3 modi in cui nascono le tue illustrazioni.
Nella mia esperienza, per quanto ancora all'inizio, mi sono resa conto che per me disegnare è un modo per poter stare nelle storie che mi piacciono, quelle che mi fanno sentire a casa. Il metodo cambia un po' da progetto a progetto, ma parto quasi sempre da una storia. Di solito il disegno non arriva subito, come prima cosa inizio a studiare: cose che riguardano psicologia, antropologia, storia delle religioni. Mi sono accorta che quando mi dedico alla teoria riesco ad essere più prolifica e più profonda e, anche se spesso ho l'impressione di non capire proprio tutto tutto di quello che leggo – ho i miei limiti purtroppo –, sento che comunque in qualche modo le informazioni lavorano e riaffiorano poi sul mio lavoro.
Piano piano iniziano ad emergere delle immagini mentali, come delle sensazioni su delle atmosfere, o dei sapori. Alcune volte arrivano come folgorazioni, altre volte vanno cercate con un po' di insistenza. Sicuramente è un momento molto introspettivo, che mi è molto caro.
Infine inizio a disegnare: non amo molto la progettazione, fare schizzi e bozzetti mi costa non poca fatica e tendo a cercare di passare subito alla pittura.
Queste sono alcune fasi di un metodo che mi piace definire amoroso. Lavorare ad una storia, ad un libro, è come innamorarsi ogni volta, si crea una relazione con qualcosa che comunque ha una propria "vita" e come in ogni relazione ci sono gli entusiasmi, le crisi, le riappacificazioni. Mi piace molto l'idea di innamorarmi così tante volte.

Beatrice Bandiera Live Painting

3 cose che farai succedere a UAU microfestival 2024.
Nella Biblioteca Comunale di Mozzo allestiremo “Di stelle e d'altre luci” una mostra dei miei primi due libri pubblicati in Italia: “Il fiume scorre” (Sigaretten) e “E invece di volare via” (Edizioni Corsare). Saranno presenti anche dei disegni inediti a inchiostro che faranno da filo conduttore al live painting di sabato, dove disegnerò dal vivo sulla musica dei Dåze. Per sottolineare la continuità tra la mostra e il live painting abbiamo deciso di chiamare la performance “Di stelle e d'altri suoni”. Per tutta la durata del festival sarò presente anche nell'area market per fare qualche chiacchiera.

Leggi la presentazione di Beatrice Bandiera
Leggi la presentazione di UAU microfestival 2024 ✰ COSTELL/AZIONI


Per info:
UAU il festival
uauilfestival@gmail.com
Biblioteca Comunale “Sandro Pertini” di Mozzo
biblioteca@comune.mozzo.bg.it
035 4556685

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03
Ott/24

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