Martedì 13 maggio, all’Auditorium “A.M. Mozzoni”.
Data Pubblicazione: 21 Maggio 2025
Martedì 13 maggio, all’Auditorium “A.M. Mozzoni”.
Data Pubblicazione: 21 Maggio 2025
Grande tecnica e virtuosismo, ma soprattutto uno spirito interpretativo intensamente incline alle atmosfere spagnoleggianti di questa edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo. Il recital di Roberto Cominati di martedì 13 maggio all’Auditorium “A.M. Mozzoni”, davanti a una buona presenza di pubblico, ha confermato tutta la caratura esecutiva del musicista, napoletano, classe 1969, tra i più quotati della generazione di mezzo, come ha ricordato Bernardino Zappa nell’articolo dedicato alla serata su L’Eco di Bergamo.
Lanciato dalla doppia affermazione internazionale al Concorso Casella 1991 di Napoli e due anni più tardi – primo italiano – al Concorso pianistico internazionale Ferruccio Busoni 1993, Cominati è cresciuto nella leggendaria «scuola pianistica napoletana», perfezionamento con Aldo Ciccolini e poi Franco Scala all’Accademia di Imola.
Un curriculum di grande valore, che sul palco di Mozzo lo ha visto destreggiarsi fra brani dello spagnolo Manuel De Falla, visioni iberiche del polacco Moritz Moszkowski e di Debussy, ma anche perle di Frederic Mompou, Isaac Albeniz e Enrique Granados. Ripetuti bis e applausi sentiti, a ribadire l’affetto del pubblico di Mozzo, e non solo, nei confronti dell’ormai tradizione appuntamento extra cittadino con il Festival Pianistico.
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